Sono ufficiali gli addii di due allenatori in Serie A: Pioli e Thiago Motta lasciano le panchine di Milan e Bologna
La notizia era nell’aria, ma ora è ufficiale: Stefano Pioli lascia il Milan, non sarĂ piĂą l’allenatore nella prossima stagione. Con un comunicato ufficiale del Milan uscito da poco, il club rossonero lo ha salutato e ringraziato. L’allenatore aveva ancora un anno di contratto. Quest’anno il Milan in campionato, non poteva fare di piĂą con la rosa a disposizione ed è arrivato secondo. In Europa invece, le cose sono andate male. Dopo l’eliminazione dalla Champions League, è arrivata quella ancora piĂą pesante dall’Europa League per mano della Roma. Inoltre, l’Inter ha vinto il suo ventesimo scudetto battendo proprio il Milan nel derby. La societĂ , poco presente in questa stagione, ha deciso di cambiare. Contro la Salernitana, sarĂ l’ultima partita di Pioli al Milan. Due anni fa aveva conquistato uno storico scudetto. Sempre piĂą caldo il nome di Fonseca (ora in Francia al Lille) per sostituirlo. Su Pioli invece c’è l’interesse del Napoli.
Bologna: anche Motta saluta
Anche il Bologna, nella giornata di ieri, ha annunciato che cambierĂ allenatore. Thiago Motta non rinnoverĂ il suo contratto. C’è la Juventus che lo attende. Quest’anno ha fatto un capolavoro, portando il Bologna in Champions League. Sembra essere pronto per il grande salto. Dopo due stagioni alla guida dei felsinei, stasera contro il Genoa sarĂ la sua ultima partita con il Bologna. I nomi che possono sostituirlo sono tanti. I principali sono Italiano e Sarri. In vista del prossimo anno, ci saranno tanti cambi in panchina.

A Motta auguro lo stesso percorso dell’altro che arrivò dai gobbi dopo il calcio champagne a Bologna.
Maifredi ???????
Colpito e affondato!
Se veramente va alla Juve, capirĂ subito la differenza di pressione tra le due squadre,
Ciao, be non è tanta una doveva essere radiata da tempo per tutte le porcherie fatte, l’altra perchĂ© la squadra piĂą indebitata d’Europa
Uomo di m…
Chi amico mio, Thiago Motta??
certo! proprio lui, ormai è un gobbo maledetto